Storia del violaclub

Il Viola Club “ Bagno a Ripoli”,
fondato il 17 / 11 / 65, con atto notarile redatto dal notaio dott. Enzo Allodoli residente in Firenze in Via del Parione n°11, dal farmacista del paese dott. Leonardo Nardi, da Osvaldo Senatori, Rossano Ermini e Divo Cellai con sede in via Roma , 197 c/o il bar Gori attuale (Bar Pasticceria Maioli)

Nello Baglini, grande presidente della Fiorentina, a quell’epoca, che rilevò la società con un pesante deficit di bilancio, vinse la Coppa Italia nel 1966 e il secondo scudetto 1968 / 69, fu l’ideatore dei Viola Club, valorizzando il ruolo dei tifosi stigmatizzandoli come “ Il 12 uomo in campo

Il Viola Club “Bagno a Ripoli” nell’anno 1965 contava circa 25 tifosi Viola, che aumentarono anno per anno, raggiungendo quota 60 soci, dopo la vittoria dello scudetto, nell’anno 68-69.

Il Viola Club cambia domicilio, la nuova Sede è c/o il ”  Bar Mario  “ Via Roma n° 145, sempre in Bagno a Ripoli. Al “ Bar Mario ” insieme al Cellai, a sostenere l’organizzazione del Club troviamo Roberto Andorlini, calciatore del paese che ha giocato in squadre come Ivrea in serie D, Pro Vercelli e Ternana in serie C, ma da sempre smisurato tifoso viola.

Col passare degli anni, le fasi alterne della Fiorentina e la scomparsa del dott. Nardi, i soci diventavano sempre meno ed il Viola Club “ Bagno a Ripoli ” fu sul punto di chiudere i battenti.

Anni ottanta, la Fiorentina cambiava volto e logo, passando da una conduzione artigianale ad una gestione imprenditoriale con Ranieri Pontello Presidente.

Divo Cellai, uno dei soci fondatori del club, insieme a Giuseppe Urso e Danilo Nesi, non contenti della situazione che si era creata,   s’impegnarono a riorganizzare il tutto, trovando nuovi soci e nuovi dirigenti, che in seguito,  riuscissero a  ridare al Viola Club “ Bagno a Ripoli ” gli antichi splendori.

E fu così che il Viola Club ebbe un nuovo assetto dirigenziale con un Consiglio Direttivo così composto: Presidente Onorario: Divo Cellai, Presidente: Giuseppe Urso, Vice Presidente: Danilo Nesi, con i consiglieri: Luigi Dagliana  ed i giovanissimi Papi Enzo, Daniele Gazzini e Stefano Nesi.

La nuova compagine inizia a lavorare instancabilmente ed il Viola Club riprende vivacità, una vigoria inaspettata, fu così che iniziano le piccole soddisfazioni e nascono nuove alleanze con i Viola Club vicini:  Viola Club “La Fonte”, Viola Club l’Intramontabile di Ponte a Ema, Viola Club  “L’Antella”, Viola Club “Fratellanza Popolare Grassina” ed il Viola Club “Tassisti Fiorentini”,  per fare gruppo ed avere più possibilità di riuscita le programmazioni delle trasferte, per seguire la Fiorentina, sia in Italia che all’estero.

Il Viola Club partecipa a tutte le manifestazioni che parlano di Fiorentina ed organizza vari tornei: Briscola, Calcio, Tennis, Ping-Pong, Calcetto e Biliardo.

Vince per tre anni di seguito il torneo di calcetto organizzato dal viola club “Gli Amici”.

Dei sei tornei dove il Viola Club si è reso partecipe può vantare quattro primi posti ed  un secondo posto. Intanto finisce anche l’era Pontello, segnata da un quasi scudetto “soffiato” all’ultima giornata anno 81-82, il ritorno in Europa con una finale di coppa Uefa ad Avellino persa  con la Juve e la  contestazione guerriglia per  la cessione di Roberto Baggio.

Nel frattempo il Viola Club “Bagno a Ripoli” supera i  100 soci, presidente  viene confermato Giuseppe Urso con due vice presidenti: Enzo Papi e Daniele Gazzini .

Alla Fiorentina arriva come presidente Mario Cecchi Gori, un grande del cinema a livelli mondiali, un uomo di grande passione per Firenze e la sua squadra, con grandissime potenzialità, ma purtroppo ci lascia molto presto,  in un periodo,  considerato di rodaggio nel mondo del calcio, con una retrocessione in serie B.

Il corpo sociale del Viola Club era salito a vista d’occhio, tocca la punta massima di 191 soci.

Nuovo cambio di sede: il club viene ospitato dalla S.M.S. in via Roma n° 124, e fu proprio in quella sede che, Canale 10 TV fiorentina , inaugurava una trasmissione televisiva nella quale si scoprivano, le notizie più curiose ed interessanti,con collegamenti in diretta dalle sedi dei vari Viola Club.

Con la morte di Mario Cecchi Gori, resta tutto in mano a Vittorio, il figlio, che riuscirà a vincere sì due Coppe Italia, una Super Coppa ma dopo è stato l’abisso profondo: la scomparsa della Fiorentina dal calcio Italiano, 1° Agosto 2002.

Nel corso degli ultimi anni, molte scelte societarie non sono state gradite ai tifosi, qualcosa sta peggiorando e di conseguenza si riscontra un certo allontanamento sia dalla Fiorentina che dal Viola Club, tanto che, nell’anno della contestazione e del rovinoso tracollo il corpo sociale si riduce a 50 unità.

La sede, a quel punto si trasferisce c/o l’ufficio della ditta Silman, Confezione per Bambini, in via  Pierattini n° 15, Bagno a Ripoli, per comodità del presidente Urso, che passa da una collezione di cappottini ad un nuovo abbonamento per lo stadio: un nuovo socio del Viola Club.

Rinasce la Florentia Viola ( per motivi di continuità di gestione non si può chiamare Fiorentina) e si riparte dalla C2  stagione 2002-2003,  il presidente  Gino Salica, il patron Diego Della Valle , Galli e Cavasin conducono la Florentia Viola in C 1 e  così ripagano la fiducia, concessa a vista dai tifosi , i quali nuovamente si riavvicinano al Viola  Club e rincominciano a ritornare allo stadio, con la speranza di arrivare in serie A prima possibile

L’aneddoto, legato al Viola Club, che spesso il presidente ricorda è quello che straordinariamente vissero alcuni suoi amici e soci , questi al ritorno a Firenze da una vacanza all’estero, raccontarono: abbiamo visto alle Maldive un capitano della Marina Americana che in libera uscita indossava la maglietta del nostro viola club con tanto di Giglio rosso e la scritta viola, Fiorentina forever .

E quando il presidente Urso, racconta questa strana e curiosa storia, con una punta d’orgoglio, si vanta di essere stato il primo designer fiorentino ad esportare all’estero il Made in Italy Viola ……. vivevamo negli anni ottanta.

E’ importante ricordare, per la veridicità dell’accaduto, che la maglietta era stata donata all’ufficiale americano dal socio, del Viola Club “ Bagno a Ripoli ”: Francesco Golini, in vacanze appunto alle Maldive l’anno antecedente; attualmente il Dott. Francesco Golini è funzionario della cassa di Risparmio di Firenze Sede, via Bufalini n° 6, in quel tempo era giovane e promettente impiegato alla Cassa di Risparmio di Firenze “ agenzia Bagno a Ripoli”.

Giugno 2003 ritorna il nome: A.C.F. Fiorentina Spa, pagato al curatore fallimentare della nostra vecchia Fiorentina, dal patron Diego della Valle, euro 2.500.000.

Si affronta la stagione  2003 – 2004 con La Fiorentina in serie C1, poi la serie B, poi la serie A, quando?

Intanto il presidente Urso, conosce David, tifoso viola anche lui, un po’ fatto a modo suo, chiamato scherzosamente il nostro “ Uebb ”, lo invita a fare il sito del Viola Club “Bagno a Ripoli”, David risponde: daehmi tempo.

Il Webmaster realizzerà il sito.

Il nostro  Viola Club “Bagno a Ripoli“  farà progressi.

C’è un episodio triste da ricordare che marchiò la storia del club, era il 2/5 1982 in occasione di  Inter – Fiorentina, risultato 1 – 1 autorete di Ferroni e rete di Miani, un nostro socio, Giovanni Nocchizzi, mentre si recava a Milano in trasferta col treno, insieme ad altri tifosi fu colto da malore, episodio che come vedremo, lascerà un segno indelebile nella storia del nostro Viola Club. Il caso venne segnalato ad un funzionario delle Ferrovie dello Stato il quale si prodigò a far trovare un’ambulanza alla prima stazione, per trasportare il Nocchizzi all’ospedale e prestargli le cure del caso. Fermarono il treno a Parma , era la prima stazione, con  Giovanni Nocchizzi, scesero due tifosi per accompagnarlo all’ospedale, il nostro Divo Cellai ed uno  tifoso dell’Inter Urbano Locorotondo, fu tutto vano per il nostro Giovanni: lasciò la vita sul campo del tifo mentre si recava a vedere la sua Fiorentina a Milano.

Il presidente Giuseppe Urso in rappresentanza del CD del Viola Club “ Bagno a Ripoli”, a sorpresa, durante una cena sociale, premiò con una medaglia d’oro il tifoso interista Urbano: quel gesto destò una commozione generale.

Ma ci rimase un progetto da realizzare , volevamo ricordare degnamente la figura di Giovanni Nocchizzi, il tifoso onesto, severo , modesto, preciso e puntiglioso, personaggi, oggi sempre più rari.

Con lui in sede, non c’era un foglio fuori posto. Le sorti della nostra Fiorentina lo tenevano in apprensione, però alle buone notizie, sorrideva e scrollava il capo poco convinto.

Anni dopo,in ricorrenza del 20° anniversario della morte, il consiglio del Viola Club decise di destinare il nome del club alla memoria di Giovanni Nocchizzi e ne fece richiesta scritta al figlio Silvano, che commosso, si riservò di pensarci.

La Fiorentina attraversava momenti tristi ed anche il nostro club, erano i primi giorni di maggio del 2002.

La risposta, loquace ed assennata, di Silvano non tardò ad arrivare: “Appena tutto sarà sistemato ne riparleremo”

Ed è stata quella risposta che ci ha spronato ad aspettare, a ritentare, a perseverare, sempre pronti a sostenere la nostra squadre Viola, la  decisione del consiglio era un atto dovuto al nostro tifoso che è venuto a mancare quando era  al seguito della nostra Fiorentina.

E’ passato più di un anno, quando venerdì 18 luglio 2003, il vicepresidente Papi, nella cassetta di posta della sede del club, ha trovato una lettera per il Viola Club “Bagno a Ripoli”  mitt:  Silvano Nocchizzi.

La lettera ricevuta, è importante, marca la storia del nostro club; é la risposta di Silvano, concisa e garbata, alla domanda  fattagli nel maggio del 1982, ecco il testo:
a mio modesto parere, sembra che la Fiorentina ( C1 a parte ) sia sulla buona strada, sono commosso ed onorato ad accettare ed approvare  il vostro progetto.

Sabato sera 19/07/2003 il consiglio direttivo, del Viola club, si riunisce con urgenza per sancire, dopo il consenso dato da Silvano, la variazione del nome, da Viola Club “Bagno a Ripoli” a Viola club “ Giovanni Nocchizzi ” Bagno a Ripoli, per tanto il nome di Giovanni  resterà nella memoria di tutti i tifosi Viola .

Alberto, nipote di Giovanni, appreso la notizia ha inviato una e-mail,   alla sede del Viola Club “ Giovanni Nocchizzi”  che dice: L’idea mi esalta e mi riempie d’orgoglio come tifoso e come nipote.

Veramente grazie a tutto il consiglio, con il babbo saremo costantemente i primi due soci a vita.

Così  continua la vita del club Viola con tutti noi che sosterremo sempre la Fiorentina.

Agosto

Il mese di Agosto normalmente  è il mese più caldo dell’ anno.

E’ il mese delle vacanze, molte aziende chiudono per ferie, per riprendere completamente l’attività a settembre

Il mese di agosto segna la fine dell’estate.

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